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Cani in ufficio? Via libera per gli uffici dell’Ats a Milano

Doge Store - Cani in ufficio

Cani in ufficio? Sì, finalmente sarà possibile a Milano! Cani, gatti e ogni tipo di animale domestico potrà essere portato con sé dai dipendenti dell’Ats, ovvero l’Azienda di Tutela della Salute. In tempi brevi chi lavora all’Ats potrà dunque passare le giornate in ufficio in compagnia del suo animale domestico.

Ovviamente tutto sarà disciplinato da un regolamento, già approvato lunedì scorso dalla Regione Lombardia.

Amanti degli animali, è ora di festeggiare!

Non saranno pochi gli amanti degli animali a gioire di questa notizia: gli animali del territorio della Città Metropolitana di Milano ad essere iscritti all’anagrafe della regione infatti sono ben 400mila, di cui 351.311 cani e 49.000 gatti. Numeri peraltro in continua crescita, basti pensare che nella sola città di Milano si registrano già ben oltre 100.000 cani iscritti.

Ovviamente, come dicevamo, il tutto sarà disciplinato da un regolamento. Un vero e proprio codice di comportamento che dovranno seguire sia il dipendente che l’animale: alcune norme e regole molto severe per la tutela del lavoro comune e del benessere di tutti.

Cani in ufficio, le parole dell’assessore

Del provvedimento ha parlato anche l’assessore Gallera. “La presenza dei nostri animali d’affezione incide in maniera determinante nel migliorare la qualità della vita delle persone. Ricordo che già nel 2017 la Regione Lombardia ha approvato un regolamento che individuava i criteri per l’accesso degli animali d’affezione alle strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private accreditate, permettendo ai pazienti ricoverati di ricevere la visita dei loro animali domestici, regolamento che con grande soddisfazione è stato approvato nelle aziende ospedaliere lombarde”.

Si tratta di “un percorso virtuoso che oggi ha la sua evoluzione naturale proprio nell’ambiente di lavoro dove i vantaggi della compagnia degli amici ‘pet’ sono stati confermati da più di uno studio. Tenere un cane o un gatto in ufficio contribuisce infatti a ridurre lo stress lavorativo e ad aumentare la produttività, rende più creativi e moltiplica le gratificazioni, favorendo la socializzazione tra le persone e producendo empatia”.

 

Noi di Doge non possiamo che essere felici di questa notizia, auspicando che venga presto replicata anche nelle altre regioni italiane!

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Animali e anziani: vivere felici e in compagnia!

Doge Store - Animali e anziani

Animali e anziani: una coppia felice e contenta!

Cosa può unire animali e anziani? Una semplice cosa: la compagnia. Si sa, sia gli anziani che gli animali domestici, come cani e gatti, hanno bisogno di vivere in compagnia e di non sentirsi soli o abbandonati. E’ proprio per questo motivo che possono formare una coppia bene assortita!

Animali e anziani: vivere felici insieme

Sappiamo bene che gli animali domestici, soprattutto i cani, hanno bisogno di sentirsi parte di una famiglia e coccolati: odiano infatti vivere in solitudine. Lo stesso si può dire degli anziani, che per vivere sereni hanno bisogno di una compagnia costante. Perché allora non proprio quella degli animali domestici?

Conosciamo bene i benefici di quella che è correntemente chiamata pet therapy e sappiamo quanto i nostri amici a quattro zampe siano in grado di aiutare gli esseri umani nei loro periodi più difficili grazie alla loro presenza e al loro affetto.

In questo contesto, anziani e cani possono completarsi a vicenda, aiutandosi reciprocamente a sconfiggere la solitudine e il potenziale stato di depressione derivante da questo stadio avanzato della loro vita.

Pet therapy: cani e gatti: i nostri angeli custodi 

Non solo i cani, ma anche i gatti possono svolgere questo compito: secondo diversi studi scientifici la presenza dei nostri amici con i baffi aiuta proprio le persone più anziane. Anche i gatti infatti hanno una sorta di propensione nell’aiutare chi soffre che sviluppano nel corso della loro vita a contatto con gli esseri umani.

Insomma, ancora una volta animali domestici e esseri umani sono un binomio vincente!

 

PS oggi è il Black Friday! Approfittate del coupon BLACKDOGE per regalare al vostro amico a quattro zampe un dono speciale nel nostro shop!

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Cane: migliore amico dell’uomo? La risposta è da sempre!

Cane miglior amico dell'uomo

Cane: migliore amico dell’uomo? Tranquilli, non ci stiamo specializzando in proverbi e detti popolari!

Al contrario gli articoli del nostro blog sono sempre frutto di curiosità e domande che ci vengono poste. Ed è proprio da una domanda curiosa che è nato l’articolo di questa settimana: “E’ davvero il cane il migliore amico dell’uomo?”.

La risposta è sì e da sempre, secondo quanto riportato da un saggio di Yuval Noah Harari che parla della storia dell’umanità, dalla comparsa del primo homo fino ad oggi, toccando anche il rapporto tra uomini e animali e il binomio vincente cane-uomo.

Secondo quanto si apprende appunto dal saggio, il cane sarebbe stato il primo animale ad essere stato addomesticato sin dall’era dell’Homo sapiens. I cani addomesticati dunque risalirebbero a 15.000 anni fa, ma secondo Yuval questo legame potrebbe essersi creato anche prima, anche se non ci sono prove concrete dell’amicizia tra cani ed esseri umani.

Cane migliore amico dell’uomo: l’estratto del saggio

Il cane è stato il primo animale addomesticato da Homo sapiens, e ciò accadde prima della Rivoluzione agricola. Non c’è accordo fra gli esperti circa la data precisa, ma disponiamo di prove incontrovertibili del fatto che ci fossero già cani addomesticati circa 15.000 anni fa. Può darsi, però, che questi animali si siano uniti ai gruppi umani migliaia di anni prima. I cani venivano usati per la caccia e il combattimento, e anche come sistema d’allarme contro le bestie feroci e gli umani intrusi. Nel corso delle generazioni, le due specie svilupparono una buona comunicazione reciproca. I cani più attenti alle necessità e ai modi di sentire dei loro compagni umani ottenevano una maggiore considerazione e più cibo, per cui avevano più probabilità di sopravvivere. Allo stesso tempo, i cani impararono a manipolare gli umani in funzione delle proprie esigenze. Un legame che dura da 15.000 anni ha prodotto tra gli umani e i cani una comprensione e un affetto molto più profondo di quello che può esistere tra gli umani e qualsiasi altro animale.

Tratto da “Sapiens. Da animali a dèi: Breve storia dell’umanità.” di Yuval Noah Harari.

E’ questo il bellissimo estratto che ci rivela l’intensità e la durata di un amore ultramillenario: due destini indissolubilmente legati in eterno!

E allora se il cane è il migliore amico dell’uomo da sempre perché non fargli (e farvi) un bel regalo approfittando degli sconti del black friday? Vi aspettiamo venerdì 23 novembre su Doge Store con sconti del 20% su tutte le collezioni: non fatevi scappare questa occasione, inserite BLACKDOGE tra i vostri coupon e il gioco è fatto!

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Sei cuccioli di cane sopravvissuti cercano casa

Doge - Cuccioli di cane cercano casa

Sono sei i cuccioli di cane ritrovati che sono sopravvissuti in una cava nella provincia romana: sei cuccioli di una randagia che vive a sud delle capitale.

Si chiamano Ginevra, Morgana, Isotta, Isadora, Costanza e Lancillotto. Hanno vissuto fino ad ora in una cava abbandonata, salvati dal Gruppo Enpa dei Castelli Romani. Ora sono alla ricerca di qualcuno che si prenda cura di loro e gli dia una vita dignitosa e felice, facendogli sentire tutto il calore umano al quale non sono abituati.

Cuccioli di cane: l’appello di Giovanna Riccardelli

“Non avendo quasi per nulla avuto conoscenza diretta con gli umani nel periodo più importante per la loro  socializzazione, mostrano, chi più chi meno, molta paura e disagio nell’approccio immediato con le persone, pur non essendo mai aggressivi. Cosa cerchiamo per loro? Padroni o altre associazioni di volontariato che abbiano degli educatori che possano lavorare su questi cani”. Si tratta di un vero e proprio appello lanciato a “tutti coloro che vogliano sostenere questi cuccioli nel loro recupero, per garantirgli una vita felice”

Chi sono questi meravigliosi cuccioli di cane?

I sei cuccioli hanno circa 10 mesi di età e sono una futura taglia media: sono ancora piccoli e indifesi ma diventeranno cani grandi con un peso tra i 22 ed i 25 chili.

Come adottarli? Serviranno, come affermato da Giovanna Riccardelli di Enpa “persone empatiche che abbiano già avuto esperienza con i cani ma anche voglia e disponibilità ad attendere i loro tempi di adattamento, che potrebbero essere anche relativamente lunghi. Ancor meglio se in casa ci sono altri cani, equilibrati, strutturati e socievoli che possano dar loro il buon esempio”.

Per aiutarli a vivere e tornare a fidarsi degli esseri umani servirà grande calore e persone che amano questi animali: per adottarli chiamate il numero 366.25.22.013, oppure potete comunicare via mail con giovannariccardelli@gmail.com e via Whatsapp al 329.24.21.255.

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Dos and don’ts : Consigli su come educare un cane nel modo giusto

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Educazione Canina: Come comportarsi con i propri cani?

Il più grande errore che un padrone può commettere è quello di trattare il proprio cane come fosse un umano, quando in realtà, bisognerebbe rispettare e tenere in considerazione la sua natura canina.

Il cane è un animale che vive in branco, in cui si distingue un leader forte che guida gli altri membri, garantendo la sicurezza e l’ordine sociale del gruppo.

Al contrario dell’uomo, il cane è caratterizzato da una differente capacità di ragionamento, di espressione delle emozioni, da un senso dell’olfatto molto sviluppato e da un istinto che gli permettono di relazionarsi con il mondo che lo circonda.

Avete mai pensato se i vostri gesti possano infastidire o meno il vostro cane?

Abbracciare il vostro cane : mentre l’uomo dimostra affetto, conforto e gioia attraverso questo semplice gesto, il cane, non avendo le braccia come i primati, pone gli arti anteriori e le zampe sulle ginocchia del padrone o sul dorso di un altro cane in atto di predominio.

Nel mondo canino, lo spazio è una forma di rispetto reciproco tra i membri del branco e solo il leader può irrompere nella loro sfera personale.

Il vostro abbraccio verrà percepito come un tentativo di imporvi con forza su di lui, rischiando di intensificare uno stato mentale tutt’altro che calmo o sottomesso.

Basterà prestare attenzione al linguaggio del vostro cane: se evita il contatto visivo, piega la testa, mette le orecchie all’indietro, si lecca il muso o si irrigidisce, sono tutti segni di un disagio.

Se il vostro cane ama il vostro abbraccio, potrebbe reagire diversamente con altre persone della famiglia o che non conosce.

Il consiglio è quello di verificare lo stato del vostro cane e di accarezzarlo dolcemente sul dorso, sulla base della coda, sul petto o sulla pancia.

Dare un colpetto sulla testa del cane o toccare il collo: è una delle parti più sensibili insieme al collo che viene spesso descritta come “punto materno”.

È la zona alta, dietro le orecchie, densa di nervi, tra cui quelli sensoriali che rilevano il tocco e la pressione, che solitamente la madre afferra per trasportare il cucciolo da un luogo all’altro.

Durante questa operazione il cucciolo si rilassa, sapendo di essere completamente al sicuro ma quest’area della testa può anche essere anche chiamata “punto del capobranco”.

Toccando il vostro cane dietro la testa si effettua una doppia pressione su questi punti che può essere percepita come un controllo o un tentativo di sottomissione, provocando una reazione aggressiva.

Anche noi umani non amiamo questo tipo di gesto che ci provoca fastidio e nervosismo, quindi è preferibile dare al vostro cane una carezza dietro le orecchie o sul petto.

Tenere il guinzaglio troppo stretto: come già spiegato, il cane è molto sensibile nell’area della testa e del collo, riuscendo a capire il linguaggio del  vostro corpo e il vostro umore.

Attraverso il guinzaglio si possono trasmettere ansia, tensione e paura, con il rischio che il cane si comporti come il padrone e assuma atteggiamenti difficili da correggere.

È importante insegnargli a camminare al passo, senza tirare e con il guinzaglio lento, garantendogli la possibilità di muoversi senza timore e di fidarsi di voi padroni.

Non è piacevole per nessuno dei due essere tirato o esser messo in allerta, rischiando di trasformare un momento unico, di condivisione e di qualità in uno diseducativo e carico di stress.

È una cosa molto difficile da mettere in pratica ma ne gioverete entrambi: il vostro cane sarà più rilassato, libero di esplorare, di giocare con voi e di fare conoscenza con altri cani.

Usare le parole più del linguaggio del corpo: anche se amate parlare con il vostro cane, sappiate che, per comprendere cosa state dicendo, fa affidamento sul tono della voce e sul linguaggio del vostro corpo.

È importante relazionarsi con il proprio cane attraverso il corpo cercando di non inviargli segnali contrastanti e confusi.

Se dite al vostro cane di stare fermo mentre vi piegate in avanti, con l’indice puntato verso di lui, non farete altro che invitarlo a venire verso di voi.

Sgridandolo per esser venuto meno al comando, creerà nel cane ancora più smarrimento.

Se il vostro cane salta sulle ginocchia di ogni ospite che arriva in casa, non urlategli contro perché non farà altro che aumentare il suo stato di eccitazione, assecondando il suo comportamento scorretto.

Quando gli date un comando, state dritti e in una posizione ferma, non corretegli dietro per tutta casa e usate un tono più calmo, deciso, che lo aiuterà a tranquillizzarsi.

Educazione Canina, Consigli su come educare un cane

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Empathic jewelry, Gioielli per cani Doge

gioielli per cani doge

Doge-Dog Empathy vi presenta la sua linea esclusiva di gioielli coordinati che rivoluzioneranno il mondo dell’accessorìstica fin ora conosciuto, rafforzando l’empatia tra cane e padrone.

Sono il must-have per chi vuole essere sempre originale, per chi non vuole rinunciare ad un look elegante e alla moda, conferendo un carattere deciso anche al proprio amico a quattro zampe.

I gioielli per cani Doge-Dog Empathy nascono dalla creatività, dalla progettazione, dall’esperienza manifatturiera dei nostri designers e artigiani, portando in alto la bandiera del “made in Italy”.

Medagliette ed anelli sono realizzati a mano, utilizzando solo argento 925 che, oltre a conferire una grande luminosità al vostro gioiello, è atossico e antibatterico, sicuro per voi ed i vostri cani.

La medaglietta per cani è agganciabile al collare ma può essere utilizzata anche da voi padroni come pendente per collane, bracciali e portachiavi, personalizzandola come più vi piace.

Potrete scegliere fra le varie razze canine proposte per identificare il vostro cane o semplicemente per avere la sua immagine sempre con voi.

La manutenzione dei gioielli per cani è semplice e può essere compiuta quotidianamente : immergeteli per un minuto in acqua tiepida aggiungendo poche gocce di sapone liquido non aggressivo, lavateli senza strofinarli con oggetti graffianti o abrasivi e infine asciugateli con un panno morbido.

Questo piccolo gesto consente di preservare la lucentezza del gioiello evitando che si formi la classica patina scura, frutto dell’ossidazione e pulìbile con un prodotto specifico per l’argenteria.

medagliette

Empathic jewelry : la linea esclusiva di gioielli per cani firmati Doge-Dog Empathy

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Empatia Canina

empatia canina doge

Empatia Canina – Secondo uno studio condotto dall’università londinese Goldsmiths College, l’animale in grado di provare maggior empatia con l’uomo è il cane.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Animal Cognition, si concentra sulla risposta dei cani domestici alle emozioni degli esseri umani, in particolare ad uno stato di sofferenza o di pericolo.

Il cane, posto davanti al padrone o ad uno sconosciuto che inscena un pianto improvviso, tende a guaire, a strofinare il muso contro i piedi, a poggiare la testa sulle ginocchia e ad offrire i loro giochi preferiti per consolare la persona in difficoltà.

Sebbene tali azioni implichino il desiderio del cane di donare sollievo e conforto, potrebbero anche essere dei segni di semplice curiosità o suggerire la sua afflizione nel veder triste il proprio padrone.

L’esperimento compiuto su diciotto cani di diverse razze ha mostrato come essi sembrino partecipare alla nostra gioia e dispiacersi per la nostra tristezza.

Questa tesi sembra essere avvalorata dal fatto che cane e uomo condividono un legame simbiotico da circa 15,000 anni, un periodo in cui l’educazione e l’allevamento ha prodotto non solo razze con taglie e forme fisiche diverse ma anche disposizioni comportamentali differenziate.

Inoltre, è stato indicato che l’addomesticamento ha favorito uno sviluppo delle abilità socio-cognitive dei cani e una forte predisposizione a creare stretti legami d’affezione con l’uomo.

Che sia vera empatia o istinto innato, ogni cane occupa un ruolo importante nella vita del proprio padrone in cui amore incondizionato e fiducia sono gli elementi base di un rapporto indissolubile.

Empatia Canina

empatia canina doge

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I Weimaraner di William Wegman

william wegman weimaraner foto

William Wegman è un fotografo statunitense nato il 2 dicembre del 1943 a Holyoke, Massachusetts.

Cominciò la sua carriera come pittore e nel periodo in cui insegnava alla California State University, Long Beach, acquistò il suo primo Weimaraner che chiamò Man Ray ( in onore dell’omonimo artista statunitense sostenitore del Dadaismo e del Surrealismo) il quale divenne la figura principale nelle sue foto e nei suoi video, dopo la morte di Man Ray fu la volta di Fay Ray ( nome ispirato all’attrice statunitense Fay Wray).

Le sue opere e i suoi video aventi sempre come soggetto i Weimaraner, sono diventate molto popolari, tanto da apparire in programmi televisivi, numerosi libri, annunci e film. Divenne pure l’autore di numerosi libri per bambini tra cui, New York Times best seller Puppies.

I suoi splendidi e talvolta buffi Weimaraner si possono anche osservare nelle collezioni permanenti di alcuni musei tra i quali: il MoMa ( Museum of Modern Art), Los Angeles County Museum of art, Centre Poumpidou, Whitney Museum of American Art e al Smithsonian American Art Museum.

William Wegman photo