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Artrosi e cani: una problematica da non sottovalutare

Artrosi e cani

Artrosi e cani: una problematica che può presentarsi con l’avanzare dell’età per i nostri amici a quattro zampe e da non prendere sotto gamba. In questo periodo dell’anno nel quale le temperature si abbassano notevolmente alcuni cani potrebbero avere piccoli problemi di salute relativi a problematiche a livello scheletrico e articolare.

Soprattutto i cani in sovrappeso potrebbero in questo periodo dell’anno avere problematiche alle loro zampe per via dell’artrosi. E’ proprio questo infatti uno dei fastidi da tenere d’occhio e che attanaglia i nostri amici durante il periodo di passaggio al freddo, tra autunno e inverno.

Artrosi e cani: sintomi e cura

Come notiamo questo problema nei nostri amici a quattro zampe? I sintomi non sono subito evidenti. Spesso si manifestano quando il nostro amico si sveglia: fa fatica a camminare e potrebbe zoppicare per qualche passo, per poi riprendere un’andatura normale. È un problema direttamente collegato al freddo, che colpisce le ossa e soprattutto gli arti sui quali il cane poggia il suo peso. E’ proprio per questo motivo che l’artrosi si manifesta soltanto quando diventa d’intralcio al naturale movimento del cane.

Come possiamo risolvere questa problematica? Oltre a qualche “regola invernale” da seguire, ovviamente è sempre bene rivolgersi al proprio veterinario di fiducia per una visita medica. Com’è possibile infatti che il vostro cane non abbia nulla di grave, è anche possibile che si stia manifestando uno stadio iniziale di artrosi. Spetterà dunque al veterinario far fronte a questa emergenza: se non presa per tempo e curata a dovere, l’artrosi può portare l’animale a camminare con sempre più difficoltà, avvertendo inoltre molto dolore.

Artrosi e cani: prevenire è meglio che curare!

Come cura è molto probabile che il vostro veterinario somministri al vostro amico a quattro zampe dei farmaci antidolorifici e antinfiammatori. Il consiglio ovviamente è quello di seguire alla lettera quanto detto dall’esperto veterinario. Ma come prevenire l’artrosi?

Il metodo più efficace è far camminare il vostro animale: una buona forma fisica e un peso regolare sono le condizioni ideali per arrivare alla stagione invernale in perfette condizioni fisiche. L’importante è non gravare eccessivamente sulle zampe posteriori o anteriori.

Una dieta ricca di Omega 3 e un rapporto equilibrato di proteine e carboidrati è quindi il consiglio di Doge per regalare al vostro animale benessere e salute più a lungo!

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João: l’eroe brasiliano che salva cuccioli di cane

Dogestore - João

Di eroi ne è pieno il mondo. Abbiamo già parlato di Walter e Graziella o di Baffi d’argento. Quando però l’eroe dal cuore grande è un bambino, la storia acquista sapore ancora più dolce.

Una dolcezza che arriva direttamente dal Brasile: João Gabriel, un bambino di soli 10 anni ha salvato un cucciolo di cane mentre tornava a casa da scuola. Quando ha visto questo animaletto indifeso ha deciso di prenderlo e di portarlo alla farmacia, un posto un po’ più sicuro visto che l’animale sembrava aver bisogno di attenzioni particolari e da solo sarebbe probabilmente morto.

La storia di João, salvatore “per caso”

“Ero sconvolto perché era completamente da solo e affamato. Ho pensato di portarlo in farmacia dove passo ogni giorno”. Queste le parole del bambino ai cronisti brasiliani.

A riprendere la scena all’insaputa di João è stata una telecamera di sicurezza della farmacia, che ha registrato l’atto d’amore da parte del bambino. Il piccolo è stato ripreso mentre tirava fuori dal suo zaino questo fagotto bianco per permettergli di abbeverarsi e cibarsi nelle ciotole lasciate a disposizione degli animali randagi. I dipendenti della farmacia hanno subito raccolto la bestiolina e chiamato Josiel Pedro Barbosa, il soccorritore di animali che si occupa di tenere sempre piene quelle ciotole.

E’ stato proprio Josiel a raccontare la storia di João. Il gesto gentile del bambino, racconta, ha dato il via a molti altri atti d’amore, tanto che il cagnolino salvato da João ha trovato subito una famiglia. “L’altro giorno – racconta il bambino – sono passato dalla farmacia e ho visto che il cucciolo era stato adottato. Ero molto felice”.

Il video delle telecamere di sicurezza della farmacia (che potete vedere qui) è diventato virale in poco tempo e la clip, ripresa e riproposta da vari canali, ha ricevuto milioni di visualizzazioni. La stessa farmacia ha deciso di regalare a João un paio di scarpe da ginnastica per premiare il nobile gesto degno di una persona matura e sensibile.

Insomma una bella storia conclusasi con un lieto fine!

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I gioielli Doge: questione di empatia, questione di stile

Doge - Anello cera-gioielli doge

Gioielli doge, una certezza. Uno sguardo, una carezza. Nasce così il rapporto e la complicità tra noi e il nostro amico a quattro zampe. Un bisogno reciproco che si trasforma in amore incondizionato ed empatia: esattamente il concetto che sta alla base del marchio Doge-Dog Empathy.

La complicità alla base dei gioielli Doge

Il marchio Doge è all’insegna del Made in Italy e non veste solo i nostri animali: una linea esclusiva di gioielli coordinati è studiata anche per voi padroni. Rendere ancora più forte l’intesa con il vostro cane non è mai stato così semplice!

Gli accessori Doge-Dog Empathy sono studiati nei minimi dettagli. Ideati da designers attenti ai trend internazionali del momento, vengono realizzati a mano da esperti orafi artigiani che utilizzano solo materiali di alta qualità quali argento 925 e bronzo.

Come nascono i gioielli Doge

Dall’empatia al gioiello, i prodotti Doge vengono realizzati con l’antica tecnica della fusione a cera persa, che permette ai nostri abili orafi artigiani di creare questi preziosi oggetti per poi rifinirli e lucidarli a mano. La nostra collezione si arricchisce inoltre di una serie personalizzabile, che prevede l’incisione del musetto del vostro amico, ideata e realizzata dai nostri designer in pieno stile Doge.

 

Cosa aspettare allora? Venite a dare un’occhiata alla collezione, siamo sicuri che ne rimarrete incantati!

 

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Cani in lutto: nasce il primo rifugio a Bracciano

Doge - Cani in lutto

Cani in lutto per la perdita dei padroni? Fortunatamente ora c’è chi si prende cura di loro, grazie all’intuizione di Daniela Salvi, etologa e responsabile della formazione degli insegnanti e degli istruttori cinofili della Protezione Civile e della Polizia.

La molla è scattata grazie a una telefonata: “Quando mi hanno chiamato era troppo tardi”, racconta la donna parlando della storia di un cane morto di fame in un canile perché rifiutava il cibo. Perché sì, anche gli animali possono soffrire di depressione, e in questo caso è stato proprio questo sentimento di tristezza spingerlo a rifiutare il cibo.

“Allora mi sono chiesta – continua Daniela – che fine fanno i cani che restano orfani della persona con cui hanno vissuto per lungo tempo? Molti passano in un attimo dal divano di casa a un canile, lasciandosi lentamente morire”.

A Bracciano la prima casa di riposo per cani in lutto

Nasce così la prima pensione per i cani che hanno perso il loro padrone, una sorta di luogo dove questi animali vengono coccolati e accuditi dopo aver perso i propri cari: lo scopo e la mission del rifugio è quello di permettere a questi animali che soffrono di trovare conforto e ristoro in un luogo in cui vengono accuditi, curati e laddove necessario accompagnati negli ultimi giorni di vita. Per questo motivo è nata a Bracciano, a pochi chilometri da Roma, questa casa di riposo per cani senza padroni.

“Attualmente abbiamo tre cani e altri tre sono in arrivo – spiega Daniela Salvi. Uno, Nebbia, che era anziano e molto malato, è morto dopo 15 giorni, ma è valsa comunque la pena stargli accanto e prendersi cura di lui. L’ unico discrimine per accettarli è che non devono essere aggressivi o creare problemi con gli altri cani. Questo è il posto adatto per loro. C’è un giardino di un ettaro recintato dove la mattina vengono lasciati liberi di stare al fresco degli alberi o a riposare”.

Questo meraviglioso mondo chiamato Baffi d’argento ha preso vita anche grazie a piccole e grandi donazioni, sempre utili e necessarie, ma non solo: per sostenere l’attività il personale offre servizi di toelettatura, pensione casalinga e training con metodo gentile. “Con Baffi d’argento vogliamo far riflettere che anche la morte di un cane va affrontata. Molti li lasciano morire soli. E’ importante invece accompagnarli verso le fine seguendo e rispettando il processo naturale. E far vedere che anche i cani orfani possono avere una seconda vita”.

 

Che dire, un’iniziativa e un’umanità degne di nota a cui non potevamo non dedicare la nostra attenzione!

 

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Uragano Florence, storie di cani ed eroi d’oggigiorno

cani ed eroi

Cani ed eroi: arriva una storia dagli Stati Uniti d’America riguardante il salvataggio di alcuni animali a quattro zampe rimasti intrappolati dalla furia dell’Urgano Florence.

Cosa è successo? Una coppia stava sfruttando il momento in cui non era presente l’uragano a colpire le zone di Kingston per portare dei gatti ad un’amica e si sono ritrovati loro malgrado ad assistere ad una scena impietosa nella quale hanno trovato delle gabbie all’interno di un canile in cui i cani abbaiavano disperati in quanto l’acqua stava salendo sempre più rapidamente e stava per farli annegare.

Cani ed eroi: un salvataggio andato a buon fine

I due hanno raccontato al  The News Observer: “Potevamo sentirli chiaramente. Ce n’erano almeno otto, tutti in piedi sul tetto delle loro cucce. Non potevamo lasciarli in quelle condizioni.” La donna, Casey, si è affrettata nel chiamare chiunque conoscesse nella zona per dargli una mano con moto d’acqua e barche per portarli in salvo. Dopo quasi una ora e mezza sono riusciti a tirarli fuori tutti, ma loro malgrado una cagnolina ha visto morire tutti i suoi cuccioli. Non sono riusciti a salvarli, li aveva appena partoriti ed erano davvero piccoli avevano pochi giorni. La cagnetta, stando alle parole di April, “li aveva appena partoriti. Ora è depressa, triste. È distrutta”.

Per loro fortuna però sono riusciti a salvare gli altri animali in trappola: “Amo i cani. Amo gli animali, punto. Non possono salvare loro stessi. Uno era chiuso in casa. Un altro era ferito e chiuso sotto i gradini di una scala. Altri erano nelle gabbie del canile. Erano ovunque”. Oltre ai cani del canile sono riusciti a portare al sicuro ben 18 cani, mentre la casa e le gabbie in cui erano rimasti soli ad ululare sono state completamente sommerse dal livello dell’acqua. Sarebbero morti senza nessuna possibile via di fuga se non fosse stato per questi eroi.

A proposito di cani ed eroi, non vi ricorda un po’ la storia di Walter e Graziella? Per fortuna di eroi amanti degli animali ne è pieno il mondo!

 

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Cani in aeroporto: la terapia per combattere lo stress

Cani in aeroporto

Cani in aeroporto? Certo che sì: non per viaggio, ma per combattere lo stress! Il servizio, ancora fermo in Europa dove non ha preso piede come ci si aspettava sulla scia di quanto successo negli Stati Uniti, si propone di aiutare i passeggeri nell’attesa e nella paura del viaggio in aereo. Come funziona? I cuccioli di cani e gatti, ma anche un maialino, daranno sollievo a chi soffre di stress per il volo in aereo, per combattere l’ansia e superare le difficoltà che possono presentarsi in aeroporto.

Cani in aeroporto: come funziona negli Stati Uniti

Quando siete nel gate o in coda per il metal detector o in fila in bagno stanchezza e noia possono affiorare. Come potreste superare questi problemi tipici della vita in aeroporto? Ecco la soluzione: le coccole di un cucciolo! In diversi aeroporti americani è già attivo questo “servizio” anti stress per aiutare a diminuire l’ansia del volo, quindi se sentite qualche verso particolare guardatevi intorno: tra il personale adibito potreste trovare qualcuno con al guinzaglio un cane, un gatto o addirittura un maialino se siete nei pressi di San Francisco, dove è già diventato una star vera e propria.

Cani in aeroporto: una vera e propria terapia

Simile alla pet therapy, questa terapia dei cani in aeroporto previene secondo gli studi raccolti i possibili attacchi di panico. A Denver ad esempio, all’International Airport in Colorado, ci sono nelle sale di attesa dei gate, le squadre di terapia di cani, definita Canine Airport Therapy Squad. Quanti sono i cani in aeroporto a Denver? Oltre cento di circa quaranta razze differenti ed… un gatto! Si tratta di cani di diverse taglie che riescono a far rilassare i passeggeri attraverso la loro simpatia ed una super maglietta con scritto “Pet me” ovvero “fammi le coccole”.

Oltre San Francisco col suo maialino c’è anche l’Aeroporto internazionale di Cincinnati nel Kentucky settentrionale, dove è possibile trovare i pony, dei veri e propri cavalli in miniatura ad attendere passeggeri inquieti. Una terapia interessante, non trovate? Non ci resta che prenotare i biglietti!

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Gran Bretagna e Cani: arrivano novità per la Lucy’s Law

Lucy's Law

Lucy’s Law pronta a diventare legge in Gran Bretagna. La spinta degli attivisti e degli animalisti ha portato ad una possibile legge che sarà votata nei prossimi mesi per diventare rapidamente effettiva dopo la morte della cagnolina Lucy, avvenuta ormai due anni fa ma sempre di grande attualità. Il motivo? Le condizioni in cui fu ritrovata la cagnetta, che ha destato scandalo nell’opinione pubblica inglese sollevando molte coscienze.

Andiamo a vedere insieme la storia di questo animale e l’impegno del Primo Ministro Theresa May e del Ministro dell’ambiente Michael Gove.

Lucy’s Law, cosa ne pensa il Governo?

«Il divieto di vendita da parte di terzi garantirà che gli animali domestici più amati della nazione possano avere tutelato il primo periodo della loro vita. Le persone che ignorano completamente il benessere degli animali non potranno più trarre profitto da questo miserabile commercio». Michael Gove, Ministro dell’ambiente, ha parlato così la scorsa settimana della possibile legge. Ma cosa è successo alla cagnetta Lucy di così sconvolgente da destare tutto questo scalpore e questa movimentazione di massa e del Governo stesso?

La sconcertante storia che ha portato alla luce la Lucy’s Law

Lucy era una cagnetta Cavalier King Charles spaniel di circa otto anni, cinque de quali passati in una fabbrica di cuccioli. Ha vissuto oltre metà della sua vita in condizioni spaventose, come tante altre femmine di cane usate per partorire cuccioli da vendere, costretta quindi a più gravidanze all’anno. Lucy è stata salvata da questo inferno in uno stato di salute raccapricciante, con ampie chiazze prive di pelo su tutto il corpo, la schiena ricurva probabilmente perché tenuta in una gabbia così stretta da impedirle di muoversi. Addosso un odore di carne bruciata causato dall’ammoniaca delle sue urine in cui era costretta a dormire e malata di epilessia. Ha issuto libera dalle catene dell’uomo per soli tre anni, coccolata dall’amore di molte persone, prima di non farcela più.

Lucy’s Law: una speranza per i nostri amici a quattro zampe oltremanica

Anche il Primo Ministro inglese Theresa May si espressa positivamente sulla possibile legge dicendo che durante il suo mandato farà tutto il possibile per farla approvare e diventare legge.

Nel pacchetto di misure per combattere questo crudele business, il Primo Ministro ha previsto che i cuccioli di età inferiore ai sei mesi non possano essere separati dalla madre. Seguirà la clausola che consentirà la vendita solo alla presenza dei nuovi proprietari per eliminare il mercato nero online e per mettere al bando i venditori di cani che non abbiano un numero di licenza o che commercino animali non provenienti da allevamenti di proprietà. Infine sarà vietato ai venditori autorizzati il commercio di cani e gatti di età inferiore a otto settimane.

Insomma, le sofferenze e la morte di Lucy non sono state vane: salverà milioni di cani e gatti tenuti in condizioni di vita e salute atroci e metterà al bando rivenditori commerciali non autorizzati che lucrano sulla pelle dei nostri amici a quattro zampe!

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Abbandono dei cani, gli angeli degli animali a quattro zampe

Abbandono cani

Abbandono dei cani, una pratica barbarica sempre più frequente con l’avvicinarsi dell’estate: sempre più spesso molte persone si trovano ad abbandonare i cani per differenti motivi, tutti però legati alla scarsa coscienza dei rischi per l’uomo e l’animale, dei rischi pecuniari e di scarso rispetto per la vita dei nostri amici a quattro zampe.

Ovviamente l’abbandono dei cani è ormai reato e in una società sempre più sensibile e rispettosa nei confronti degli animali, l’incuria e la negligenza nei loro confronti diventano comportamenti da condannare duramente. Soprattutto nei mesi estivi assistiamo ad una crescita esponenziale di casi di abbandono: cani lasciati in condizioni pietose negli appartamenti mentre i padroni si godono le loro vacanze o peggio ancora abbandonati in strada.

Abbandono dei cani: gli angeli custodi esistono e sono umani

Esistono per fortuna dei veri e propri angeli custodi, persone di gran cuore che vanno in soccorso dei nostri amici a quattro zampe portandoli al sicuro e al riparo. Amiamo definirla una vocazione e una coppia degna di nota e molto importante per questo compito è sicuramente quella rappresentata da una famiglia di Vaccarolo, una località nel bresciano. Si tratta di Walter e Graziella, che nella loro casa di campagna accolgono, curano e regalano amore a quelle che ritengono creature di Dio.

Walter e Graziella, angeli custodi dei nostri amici a quattro zampe

Come detto questi due signori amano molto i loro animali, ma non solo: si sono offerti di accudire cani e gatti maltrattati o abbandonati di molta gente prendendoli sotto la loro ala protettrice. Queste sono state le dichiarazioni dei due riguardo l’abbandono dei cani, una condanna forte nei confronti di chi è totalmente irrispettoso di queste creature. Li lasciano lì “come un pacco che un postino recapita dopo aver suonato il campanello” dice la donna riguardo un abbandono recente che si è trovata ad affrontare, “poi la persona che mi ha lasciato la cagnolina dopo avermi detto il nome non l’ha degnata di uno sguardo. Non una carezza per quella bestiolina che di certo negli anni le avrà concesso fedeltà, amore, che le avrà scodinzolato attorno, abbaiato per la gioia di vederla. La persona allontanandosi ha biascicato qualcosa tipo «è di razza», come se il valore aggiunto facesse differenza. E con l’abbandono è stata ripagata”.

Questa la storia di a Mia, una cagnetta dal manto bianco sempre fedele al suo padrone ripagata con l’abbandono. Una cagnetta fortunata ad aver trovato riparo nell’asilo di Walter e Graziella, che passano le loro ferie estive a ricercare cani sul ciglio della strada per salvarli e accudirli. Una bestiolina tenera che grazie all’appello dei due ha trovato subito una nuova famiglia piena di amore da darle.

Non solo angeli custodi, ma una vera e propria garanzia

Oltre a salvare ed accudire cani abbandonati, questa coppia accetta ogni bestiolina purché non venga lasciata in strada, offrendosi di accudirla: anziché mettere a rischio la vita dei nostri amici a quattro zampe quindi è possibile rivolgersi a loro. Il cane è il migliore amico dell’uomo, e per fortuna qualche persona mette al suo servizio la propria vita per dargli l’amore di cui ha bisogno.

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Cani-Aria condizionata: un binomio (non) perfetto

Cani-Aria Condizionata

Cani-Aria condizionata: un binomio da evitare in casa e in macchina quando trasportiamo i nostri animali a quattro zampe da un luogo ad un altro? Assolutamente sì. E’ infatti stato dimostrato che l’aria condizionata può avere effetti negativi sulla salute del nostro amico a quattro zampe, come anche per i gatti. Andiamo a vedere insieme perché è meglio evitare di esporre i nostri animali all’aria condizionata, soprattutto se a temperature troppo fredde.

Cani-Aria condizionata: istruzioni per l’uso

Caldo e afa sono opprimenti, ma di quale rimedio servirsi? In ufficio e in casa il condizionatore è d’obbligo per molte persone, ma soprattutto nell’ambiente domestico può essere controproducente sia per la nostra bolletta quanto per la salute di cani e gatti. Ebbene sì, il condizionatore non dona refrigerio agli animali ma anzi a lungo termine può essere molto dannoso per la loro salute.

Soprattutto se l’aria esterna è molto, troppo calda, il cane può incorrere in seri rischi cardiaci a passare da un ambiente molto fresco ad uno caldo ed avere dunque colpi di calore. Se dovete portare Fido a spasso quindi, assicuratevi di spegnere l’aria condizionata qualche minuto prima di uscire, in modo da farlo ambientare ad un clima diverso e gradualmente più caldo senza sbalzi climatici, dannosi anche per la nostra salute.

Cani-Aria condizionata: non esageriamo con le temperature!

Altro consiglio per l’uso di condizionatori è quello di non abbassare mai eccessivamente la temperatura: vietato per la salute dei cani arrivare a temperature al di sotto dei 22 gradi: le basse temperature potrebbero causare una scarsa idratazione degli occhi, con conseguenti irritazioni. Per questo motivo non fateli mai posizionare verso il getto dell’aria: molto meglio trovare un angolino fresco lontano dalla fonte diretta di refrigerio.

Usare o meno dunque l’aria condizionata?

Per la salute dell’animale è meglio non esporlo a correnti fredde, soprattutto nell’orario successivo alla pappa poiché la bassa temperatura potrebbe influire negativamente sulla sua digestione. Meglio usufruire dell’aria di un ventilatore se ha caldo e tenere sempre a disposizione una ciotola di acqua fresca ma priva di ghiaccio, anche questo dannoso per il suo stomaco e la digestione.

Se quindi dovete e potete scegliere tra l’aria delle finestre – preferibilmente quelle non esposte al sole – e quella fresca del condizionatore, optate sempre per la prima: il vostro Fido ve ne sarà grato!

 

 

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Cani-Anguria: sì, ma senza esagerare!

Cani-Anguria

Cani-anguria è un binomio vincente? O si tratta di un alimento dannoso per la digestione del nostro amico a quattro zampe? Facciamo chiarezza su questa vicenda che è sempre delicata poiché tratta della salute dei nostri animali.

Durante l’estate siamo tentati dal dare al nostro animale a quattro zampe dei frutti o delle pietanze che possano rinfrescarlo oltre al solito cibo come scatolette e croccantini o preparati in casa. Ma cosa possiamo effettivamente dare al nostro animale per aiutare a rinfrescarlo senza sottoporre il suo stomaco a stress o dolori per aver mangiato dei frutti o degli ingredienti per lui dannosi? Andiamo a scoprire insieme se il cane può mangiare l’anguria ed in che quantità possiamo servirgliela.

Cani-Anguria: giusto o sbagliato dare il cocomero al nostro cane?

Cani-anguria è un binomio vincente, quindi, ma non del tutto. È vero, al cane piace molto il cocomero però non dobbiamo cedere troppo alla tentazione di dargli questo frutto. Il motivo è essenzialmente uno: se una piccola quantità potrebbe donargli sollievo, una dose eccessiva potrebbe danneggiare la salute dell’animale a causa dell’alta presenza di zuccheri.

Cosa fare dunque? Possiamo dare al cane una piccola parte della nostra anguria senza esagerare con le quantità, un piccolo strappo alla regola per donargli refrigerio e sollievo grazie all’alta presenza di acqua e zuccheri; stessa cosa possiamo fare con l’arancia o con un piccolo pezzo di mela, senza però dimenticare che lo stomaco del cane è differente ed agisce in modo diverso rispetto a quello umano.

L’anguria ha dei benefici per il cane? Se assunta in piccola quantità sì: aggiunge beta-carotene, migliora la vista, contiene magnesio che ha effetti benefici sull’elaborazione cellurare dei cani, oltre che la vitamina C che rafforza il sistema immunitario dei nostri amici a quattro zampe; inoltre contiene molta acqua e aiuta l’idratazione dell’animale.

Due consigli finali: non fate mangiare al cane i semi, toglieteli sempre tutti prima di dargli in pasto una piccola parte di anguria e non dategli assolutamente la buccia: sono entrambi dannosi per il suo organismo se ingeriti!

 

Vi chiedete quale sarebbe il premio per tutta questa pazienza nell’educazione del vostro amico? La risposta non può che essere una delle medagliette della Collezione Doge! Venite a dare un’occhiata!