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Cani in lutto: nasce il primo rifugio a Bracciano

Doge - Cani in lutto

Cani in lutto per la perdita dei padroni? Fortunatamente ora c’è chi si prende cura di loro, grazie all’intuizione di Daniela Salvi, etologa e responsabile della formazione degli insegnanti e degli istruttori cinofili della Protezione Civile e della Polizia.

La molla è scattata grazie a una telefonata: “Quando mi hanno chiamato era troppo tardi”, racconta la donna parlando della storia di un cane morto di fame in un canile perché rifiutava il cibo. Perché sì, anche gli animali possono soffrire di depressione, e in questo caso è stato proprio questo sentimento di tristezza spingerlo a rifiutare il cibo.

“Allora mi sono chiesta – continua Daniela – che fine fanno i cani che restano orfani della persona con cui hanno vissuto per lungo tempo? Molti passano in un attimo dal divano di casa a un canile, lasciandosi lentamente morire”.

A Bracciano la prima casa di riposo per cani in lutto

Nasce così la prima pensione per i cani che hanno perso il loro padrone, una sorta di luogo dove questi animali vengono coccolati e accuditi dopo aver perso i propri cari: lo scopo e la mission del rifugio è quello di permettere a questi animali che soffrono di trovare conforto e ristoro in un luogo in cui vengono accuditi, curati e laddove necessario accompagnati negli ultimi giorni di vita. Per questo motivo è nata a Bracciano, a pochi chilometri da Roma, questa casa di riposo per cani senza padroni.

“Attualmente abbiamo tre cani e altri tre sono in arrivo – spiega Daniela Salvi. Uno, Nebbia, che era anziano e molto malato, è morto dopo 15 giorni, ma è valsa comunque la pena stargli accanto e prendersi cura di lui. L’ unico discrimine per accettarli è che non devono essere aggressivi o creare problemi con gli altri cani. Questo è il posto adatto per loro. C’è un giardino di un ettaro recintato dove la mattina vengono lasciati liberi di stare al fresco degli alberi o a riposare”.

Questo meraviglioso mondo chiamato Baffi d’argento ha preso vita anche grazie a piccole e grandi donazioni, sempre utili e necessarie, ma non solo: per sostenere l’attività il personale offre servizi di toelettatura, pensione casalinga e training con metodo gentile. “Con Baffi d’argento vogliamo far riflettere che anche la morte di un cane va affrontata. Molti li lasciano morire soli. E’ importante invece accompagnarli verso le fine seguendo e rispettando il processo naturale. E far vedere che anche i cani orfani possono avere una seconda vita”.

 

Che dire, un’iniziativa e un’umanità degne di nota a cui non potevamo non dedicare la nostra attenzione!

 

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