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E se i cani vincessero gli Oscar? I 10 migliori attori secondo Doge-Dog Empathy

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A pochi giorni dalla notte più colma di Star di Los Angeles ci siamo chiesti: e se i cani vincessero gli Oscar? Dopo una serie di ricerche ci siamo resi conto che dal 1929 la posizione dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences non è mai cambiata: i cani non possono essere insigniti del premio più importante nella carriera di qualsiasi attore.

Niente red carpet dunque per i nostri amici a quattro zampe. E che peccato: pensate che meraviglia veder sfilare il magnifico pastore tedesco Rin Tin Tin con al collo una delle medagliette in argento Doge poco prima della consegna della tanto meritata Statuetta.

Ci rendiamo conto che la nostra ultima affermazione è piuttosto ambiziosa, ma che male c’è ad immaginare un mondo più a misura di cane? Per questo, Doge-Dog Empathy ha stilato una lista dei 10 migliori attori a quattro zampe della storia del Cinema.

Oscar da cani: the winner is…

Se i cani vincessero gli Oscar, significherebbe che sono stati in grado di andare oltre le capacità canine, riuscendo ad interpretare in maniera quasi umana la parte che è stata affidata loro.

Dovendo quindi scegliere fra i molti amici a quattro zampe che nella loro carriera sono stati parte attiva nella realizzazione di pellicole cinematografiche, Doge-Dog Empathy ne ha scelti 10. Ve li proponiamo in ordine cronologico: dal primo vincitore, fino all’ultimo.

1. Rin Tin Tin – Where The North Begins (1923)

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Detto anche Rinty, questo magnifico Pastore Tedesco esordì nel 1923 con il film “Where The North Begins” al fianco della con la stella del cinema muto, Claire Adams. In realtà, è tutta la vita di questo cane ad essere da Oscar. Ritrovato da un soldato americano nel 1918 in un canile francese bombardato, venne portato negli States e addestrato dal suo padrone a cimentarsi in diverse figure. A Los Angeles venne casualmente notato dal produttore cinematografico Darryl F. Zanuck, che lo rese la Star che ancora oggi conosciamo. La sua carriera gli è valsa, tra le diverse menzioni di popolarità, anche una stella sulla Hollywood Walk of Fame.

2. Asta – L’uomo ombra (1934)

Nome al secolo Skippy, Asta è la Fox Terrier a pelo ruvido che dal 1934 viene impiegata nel film di W. S. Van Dyke “L’uomo ombra” come accompagnatrice inseparabile dei due umani protagonisti, i coniugi Nick e Nora Charles. Ispirata all’omonimo romanzo giallo di Dashiell Hammett, questa pellicola divenne la base per una serie di film interpretati dalla coppia William Powell e da Myrna Loy: ovviamente Asta rimase sulla carta parte integrante del cast… Ma il suo carattere ingovernabile le costò la sostituzione con altri esemplari della stessa razza. Poco importa: Asta rimane una delle prime star di Hollywood della commedia in celluloide.

3. Toto – Il Mago di Oz (1939)

Toto (o Totò), il protagonista a quattro zampe de “Il Mago di Oz” di Victor Fleming, era nella realtà una femmina. Il nome di questa cagnetta era Terry, Cairn Terrier di cinque anni, e venne scelta durante i provini perché incredibilmente somigliante ai disegni dell’illustratore W. W. Denslow del libro originale di L. Frank Baum. La stranezza della vicenda è legata al cachet che fu riservato all’attrice a quattro zampe: al padrone vennero infatti consegnati 125 dollari a settimana per le riprese… Molto meno di nani, il cui compenso era appena di 50 dollari ogni sette giorni di lavoro.

4. Lessie – Torna a casa Lessie! (1943)

Chi non ricorda il Collie più noto della nostra infanzia? Divenuta famosa in seguito al successo del film “Lassie Come Home”, la protagonista di questa pellicola è, in realtà, un esemplare maschio: Plan venne scelto fra le altre cagnette papabili per la parte grazie al suo standing. Le dimensioni maggiori e il pelo più morbido e soffice lo rendevano infatti più “telegenico”. L’apparenza è tutto, anche nel mondo delle audizioni canine!

5. Hooch – Turner e il casinaro (1989)

Per quanto meno noto rispetto agli altri compagni di set, Hooch merita sicuramente una menzione fra i nostri vincitori del Premio Oscar. Al fianco di Tom Hanks nel film di Roger Spottiswoode “Turner & Hooch”, questo ingombrante Dogue de Bordeaux recita la parte di unico testimone nella morte del suo padrone, sconvolgendo la vita del detective che porta avanti le indagini. Il nome scelto è tutto un programma: hooch infatti vuol dire nello slang americano “intruglio, liquore di contrabbando”.

6. Beethoven – Beethoven (1991)

Il cane feral di razza San Bernardo più amato del cinema è sicuramente Beethoven. Addestrato da Karl Miller, uno dei migliori istruttori dei tempi, Chris (questo il vero nome del protagonista) venne scritturato all’età di due anni. Sebbene non si sappia con esattezza se sia stato lo stesso esemplare a girare il sequel, una cosa è certa: il film fu un successo. 140 milioni di dollari incassati su scala mondiale! Non conosciamo il cachet riservato all’attore quadrupede, ma immaginiamo che non fosse proprio… da cani!

7. Samantha – Io sono leggenda (2007)

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Un altro Pastore Tedesco al cinema, un esemplare femmina questa volta. Parliamo di Samantha, unica compagna animata di Will Smith nel film di Francis Lawrence “Io sono Leggenda”. Il vero nome di questa meravigliosa cagnetta è Abbey, e una storia tenera la lega al protagonista di questa pellicola: sembra infatti che Will Smith fosse entrato così in sintonia con la sua “collega”, che fece di tutto per adottarla alla fine delle riprese. Il trainer di Abbey tuttavia si oppose alla proposta di Will Smith. Niente padrone da Oscar per Abbey, che comunque potrà vantare per sempre il fatto di aver fatto innamorare il bell’attore.

8.  Marley – Io & Marley (2008)

Altro film, altro cane che sconvolge la vita di una giovane coppia in crisi: “Marley & Me”, un film diretto da David Frankel e realizzato sulla base dell’omonimo romanzo autobiografico di John Grogan. Sebbene il protagonista indiscusso della pellicola sia Marley, un cucciolo di Labrador Retriever, durante le riprese non è stato un solo esemplare a ricoprire il ruolo di cane combina guai. Ben 22 “attori” diversi infatti sono stati impiegati per la realizzazione del film. Chi meriterà davvero il nostro Oscar fra questi?

9. Hachiko – Il tuo miglior amico (2009)

Una delle storie più commoventi della cinematografia canina è sicuramente quella di Hachiko, un cane di razza Akita che attese per dieci anni il ritorno del padrone alla stazione dei treni. Tratto da una vicenda reale e remake del film giapponese del 1987 “Hachikō Monogatari”, questo cane è rimasto a tal punto nel cuore del popolo nipponico da esser ricordato con una statua nella stazione di Shibuya a Tokyo.

10. Uggie – The Artist (2011)

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Ultimo, ma solo in ordine di tempo, il coprotagonista del film muto in bianco e nero “The Artist”. Unico ad essere conosciuto per il suo nome reale, questo magnifico Jack Russel Terrier si è effettivamente aggiudicato nel 2011 la massima onorificenza riservata agli attori a quattro zampe: il Palm Dog Award. Interprete in diverse pellicole, Uggie ha lasciato il monto terrestre nel 2015: una pioggia di messaggi affettuosi ne hanno commemorato la scomparsa, ma la sua orma sulla Hollywood Walk of Fame ne segnerà sempre il ricordo.