
Lucy’s Law pronta a diventare legge in Gran Bretagna. La spinta degli attivisti e degli animalisti ha portato ad una possibile legge che sarà votata nei prossimi mesi per diventare rapidamente effettiva dopo la morte della cagnolina Lucy, avvenuta ormai due anni fa ma sempre di grande attualità. Il motivo? Le condizioni in cui fu ritrovata la cagnetta, che ha destato scandalo nell’opinione pubblica inglese sollevando molte coscienze.
Andiamo a vedere insieme la storia di questo animale e l’impegno del Primo Ministro Theresa May e del Ministro dell’ambiente Michael Gove.
Lucy’s Law, cosa ne pensa il Governo?
«Il divieto di vendita da parte di terzi garantirà che gli animali domestici più amati della nazione possano avere tutelato il primo periodo della loro vita. Le persone che ignorano completamente il benessere degli animali non potranno più trarre profitto da questo miserabile commercio». Michael Gove, Ministro dell’ambiente, ha parlato così la scorsa settimana della possibile legge. Ma cosa è successo alla cagnetta Lucy di così sconvolgente da destare tutto questo scalpore e questa movimentazione di massa e del Governo stesso?
La sconcertante storia che ha portato alla luce la Lucy’s Law
Lucy era una cagnetta Cavalier King Charles spaniel di circa otto anni, cinque de quali passati in una fabbrica di cuccioli. Ha vissuto oltre metà della sua vita in condizioni spaventose, come tante altre femmine di cane usate per partorire cuccioli da vendere, costretta quindi a più gravidanze all’anno. Lucy è stata salvata da questo inferno in uno stato di salute raccapricciante, con ampie chiazze prive di pelo su tutto il corpo, la schiena ricurva probabilmente perché tenuta in una gabbia così stretta da impedirle di muoversi. Addosso un odore di carne bruciata causato dall’ammoniaca delle sue urine in cui era costretta a dormire e malata di epilessia. Ha issuto libera dalle catene dell’uomo per soli tre anni, coccolata dall’amore di molte persone, prima di non farcela più.
Lucy’s Law: una speranza per i nostri amici a quattro zampe oltremanica
Anche il Primo Ministro inglese Theresa May si espressa positivamente sulla possibile legge dicendo che durante il suo mandato farà tutto il possibile per farla approvare e diventare legge.
Nel pacchetto di misure per combattere questo crudele business, il Primo Ministro ha previsto che i cuccioli di età inferiore ai sei mesi non possano essere separati dalla madre. Seguirà la clausola che consentirà la vendita solo alla presenza dei nuovi proprietari per eliminare il mercato nero online e per mettere al bando i venditori di cani che non abbiano un numero di licenza o che commercino animali non provenienti da allevamenti di proprietà. Infine sarà vietato ai venditori autorizzati il commercio di cani e gatti di età inferiore a otto settimane.
Insomma, le sofferenze e la morte di Lucy non sono state vane: salverà milioni di cani e gatti tenuti in condizioni di vita e salute atroci e metterà al bando rivenditori commerciali non autorizzati che lucrano sulla pelle dei nostri amici a quattro zampe!